Recensioni, Citazioni

» In allarmata radura

{Tra progetto e materia. “Nina sull’argine” di Veronica Galletta}

Per dare voce ai suoi personaggi Galletta fonde la lingua tecnica del cantiere con l’abilità nell’intessere dialoghi. In poche battute riesce a dare vita a dinamiche lavorative tipiche della commedia italiana – il geometra puntiglioso, l’assessore costantemente preoccupato per il pranzo – restituendo loro freschezza.

di Livia Del Gaudio

» La nuova Sardegna

{Le novità in libreria}

Mentre si realizzerà l’argine fisico, la protagonista ne dovrà costruire uno anche per sé, che la ripari da un ambiente di soli uomini e dalle incertezze della sua vita privata.

» Squadernare 1/3 | Minimum Fax

{Libri dentro ai libri}

Libri dentro al libro, per questa prima parte di Squadernare, e più precisamente quelli citati esplicitamente in Nina sull’argine. Per ognuno ho scelto un brano, dibattendomi nella rete dei non scelti, i trascurati, gli scartati.

di Veronica Galletta

» Rumore

{Nina sull’argine}

È la nebbia della pianura padana, altra protagonista di questa storia così profondamente e amaramente italiana.

di Letizia Bognanni

» A pick a day

{Nina sull’argine: una lettura}

Nina sull’argine è l’ultimo romanzo di Veronica Galletta, una storia che è tante storie, una narrazione composta da molti materiali, tanti vettori imbastiti in una trama di alta “ingegneria poetica”.

di Francesca Grispello

» Informazione senza filtro

{Donne sull’argine di una crisi di nervi}

C’è, in questa visione di un lavoro di cui tutti sono orgogliosi, di un’umanità compatta che si sente capace di condividere sforzi e soddisfazioni, qualcosa di quasi mistico. E che Nina sia donna allora se lo dimenticano tutti.

di Piero Dorfles

» Il Tascabile

{Nina sull’argine di Veronica Galletta}

Il paesaggio geolocalizzato e insieme capriccioso di Nina sull’argine può ricordare altre operazioni di trasfigurazioni del reale in letteratura. […] Galletta, tuttavia, modella una storia lieve, miracolosa nel suo riuscire a rasentare depressione e paura senza rimuginarci sopra.

di Francesca Massarenti

» Rivista Blam

{Nina sull’argine di Veronica Galletta: costruire per ricostruirsi. Recensione}

Abbiamo conosciuto Veronica Galletta con un romanzo che sapeva di crescita e guarigione (Le isole di Norman) e non c’è da stupirsi se il suo secondo libro – Nina sull’argine, pubblicato da minimum fax – procede nella stessa direzione, in uno scavo che è, al contempo, psicologico e materiale.

di Rebecca Molea

» Riccarda Dalbuoni

{Nina sull’argine}

Nina sull’argine, edizioni Minimun Fax, di Veronica Galletta è la storia di una giovane donna che mentre costruisce qualcosa per la comunità, edifica dentro di sé un altro argine.

di Riccarda Dalbuoni

» Magma Magazine

{«Nina sull’argine»: arginare un mondo non reversibile}

Nina intraprende un percorso in cui prova quello che Christa Wolf definì nelle Premesse a Cassandra «dolore di farsi soggetto». La protagonista riesce a emanciparsi dai suoi fantasmi, a «governare il movimento», ma il prezzo da pagare è doloroso. 

di Alberto Paolo Palumbo

» Il Foglio

{Veronica Galletta, Nina sull’argine}

Galletta costruisce un romanzo di formazione assolutamente disincantato, scansando ogni possibile cliché e strutturando una narrazione ambivalente, continuamente impostata da un’angolazione nebbiosa, sfumata, acquosa come il fiume di Spina.

di Alessandro Mantovani

» LuciaLibri

{Galletta, l’ingegnera, il cantiere e le montagne russe della vita}

Un riuscito romanzo sul lavoro: un’inedita versione al femminile del passaggio che accompagna le insicurezze personali verso la presa salda di una responsabilità. 

di Alessandra Chiappori

» Marvin Rivista

{Nina sull’argine: un cantiere aperto}

La lingua del romanzo è asciutta, montata sulla salda impalcatura del gergo tecnico. Descrive argini, prove tecniche, assestamenti, con un’aderenza al paesaggio che segue il ciclo delle stagioni. È degna erede di quella letteratura industriale degli anni Sessanta e Settanta, che conosce i suoi risultati migliori nella Speculazione edilizia di Calvino, nel Memoriale di Volponi e, infine, nella Chiave a stella di Levi.

di Agnese Caddeo

» D (la Repubblica)

{Nina sull’argine}

“C’è qui l’ingegnere giovane, sai. No, è una donna”. Smentire le aspettative dell’interlocutore di una telefonata, ecco perché a volte suona più femminista il maschile di una professione che il paritario ministra o direttrice (ingegnera si usa di meno).

di Laura Piccinini

» il venerdì (la Repubblica)

{L’ingegnera del Sud e i fantasmi del cantiere}

Con una storia che richiama la tradizione del realismo magico, tra personaggi che si muovono tra mondo dei vivi e mondo dei morti in un continuo alternarsi di presenze reali e fantasmi, Veronica Galletta ci conduce dentro il grande cantiere della vita.

di Giuseppe Lorenti

» laLettura

{Il primo cantiere non si scorda più}

L’argine del fiume è metafora dei confini da provare a superare per porsi aldilà del mondo e degli uomini.

di Orazio Labbate

» Marie Claire

{Libri Wow}

Una giovane ingegnera alle prese con un argine da costruire. Un cantiere che sembra invadere ogni aspetto della vita e confondere presente e passato. Una storia di vulnerabilità, lavoro e fantasmi da domare.

di Marta Cervino

» libriamoci913

{Nina sull’argine – Veronica Galletta}

Caterina si era guardata indietro. Alle loro spalle il fiume si allungava fino alla città, stesa sotto ai monti. Due grandi cime dal profilo simile, quasi sdoppiato, come ombre rivelate da un movimento inatteso nello scatto di una fotografia. 

di Lida N.

» La Repubblica Palermo

{I siciliani da best seller guidano l’autunno di carta}

Basta fantasia, qui c’è la realtà e il mondo del lavoro

di Marta Occhipinti