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» L’altro Femminile. Donne oltre il consueto

È come se Elena, protagonista de Le isole di Norman a vent’anni, arrivi a noi quindici anni dopo, nei panni di Nina, protagonista di Nina sull’argine, con una diversa esperienza, testa, idea del mondo. Per questo i due libri comunque si parlano, per piccoli dettagli, rimandi, analogie, di quelli “destinati ai risolutori più esperti”, diciamo così.

Intervista di Elena Marrassini

» Astroccupati, Storie di vita interiore dei Lavoratori

La scrittura sono gli scrittori che leggo e che ho letto negli anni, da quelli che mi hanno letto quando ancora non sapevo leggere da sola, a quelli che leggo adesso da sola. È un modo per combinarli tutti, per rielaborarli, scomporli, incastrarli in lingue e storie sempre nuove, dove dentro ci sono io, le cose che immagino o sogno o penso, le cose che trovo per strada o che vorrei trovare.

Intervista di Valentina Chiefa

» In allarmata radura

{L’illusione di una curva che mi rappresenti (ovvero la vita come un grafico)}

Mentre il mio professore ragionava di pubblicazione su riviste, di una possibile prosecuzione, di citation index, convegni a cui mandarlo e abstract in inglese, io osservavo lo schermo, in silenzio. Avevo creato un mondo, avevo prodotto qualcosa che prima non c’era.

[questo pezzo fa più volte riferimento alla serie #mappesto]

» Minimum Fax: Dietro le quinte

{Scrivanie, dove nascono i libri: Veronica Galletta}

Per guardare fuori allora devo voltare la testa e puntare in fondo, traguardare le poltrone, superare i divani: solo allora arriva la luce, il mondo esterno. È un fuori presente, ma distante. Certi giorni vorrei uno studio diverso.

» Ilda, i libri degli altri

{Scrivere per adulti, scrivere per ragazzi: intervista a Veronica Galletta, Sarah Savioli, Barbara Fiorio}

Porto sempre con me lo stupore, l’eccitazione, quel tipo di sentimento che sta nello stomaco in alto, e ti fa dire: oddio ora che succede? E allora inevitabilmente torno ai romanzi che ho letto da bambina.

intervista di Beatrice Galluzzi

» Ilda, i libri degli altri

{Scrivo per cercare un mio posto fuori dai numeri}

Scrivendo cerco un mio posto fuori dai numeri. Non è semplice. Non sono una persona che ama uscire, a cui piacciono le folle, gli appuntamenti, le manifestazioni. Ci sono sempre troppe cose per me nella realtà. Troppi particolari. Volti, espressioni, tagli di luce, combinazioni. Se non sto attenta vado in saturazione. Scrivere però mi permette di ricondurli a una mia dimensione. .

a cura della Redazione

» Diario del Calvino

Il giorno prima di partire, al culmine della distrazione, percorro contromano gran parte di una via del centro città.

Premio Calvino