Cronache dai bordi

La foto (ancora, questa volta quella che non c’è)

In questi giorni sto leggendo questo libro. Mindscapes -Psiche nel paesaggio, Cortina Editore. Non so bene come l’ho trovato, forse in uno dei miei giri su amazon, fra i libri consigliati dopo una determinata ricerca. Ho cominciato a leggere, credo di capirne non più del cinquanta per cento, ma non importa.

È una cosa che mi capita spesso, di capire ma non del tutto quello che sto leggendo, ma non è una cosa che mi disturba. Del resto, sono soggetta a fittoni fortissimi. Quando ho avuto quello per la musica classica, e ho letto volumi su volumi di storia della musica e di critica della musica, senza avere formazione, suonare una nota e capire una sola riga del pentagramma, è stato lo stesso, e così quando mi sono studiata le guerra jugoslave, la critica sull’Antologia di Spoon River da testi americani e anche un po’ scogniti, la critica su Gadda senza avere peraltro letto una riga di Gadda o quasi. Va così. A fittoni.

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La foto (ancora, ma un’altra)

Una foto, ancora, quindi.

Qualche giorno fa mi capita di leggere di questo progetto.

Assenza/presenza In Moira Ricci. Immagine (im)possibile O Iperrealismo?

Assenza/presenza in Moira Ricci. Un progetto di una fotografa, un lavoro realizzato dopo la morte della madre. Un lavoro in cui l’artista ha rimaneggiato foto in cui compare la madre, la madre giovane, in momenti della sua vita quindi in cui la fotografa non era ancora nata, inserendo se stessa.

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La casa verde

Sono ossessionata dalla memoria. Da quello che ricordiamo, da quello che crediamo di ricordare, da come raccontiamo quello che ricordiamo, da come lo modifichiamo nel tempo. La memoria, la ricostruzione della memoria, ha a che fare con la verità, o quella che crediamo sia la verità, quella che inseguiamo pensando che poi, una volta accertata o acclarata, poi tutto cambia, tutto si chiarisce, su tutto si fa luce, e i fantasmi svaniscono.

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In principio era leghornhouse…

Stazione di Livorno. 10 febbraio 2009

In principio era leghornhouse.

È stato il primo – e unico – blog che ho avuto. Era un blog di coppia, a dire il vero, come adesso quei profili su fb nomefemminanomemaschio che adesso tanto fanno ridere sul web e che tanto ci fanno sentire svegli e intelligenti. Anche se ognuno di noi, si sa, è il profilo nomefemminanomemaschio di qualcun altro. In ogni caso, il primo – e unico – blog che ho avuto era un blog di coppia, e si chiamava leghornhouse.

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